Ci sono brividi che ti scorrono quando appendi il calendario dell’anno nuovo. L’occhio corre subito al 27 Gennaio e poi vai a vedere in quale giorno sarà il tuo compleanno. Solo un pezzo di legno può essere così insensibile da non provare niente di fronte alle tante immagini e ai video che la storia custodisce gelosamente…Per non dimenticare!
Tra un trailer di un film e una canzone ho scelto questo video, semplicemente perchè quelle parole mi sono entrate dentro da quando ho letto il libro. Era un’estate, quella prima dell’inizio della terza media. La mia amica Enrica come compiti per le vacanze doveva leggere un sacco di libri e imbastire un riassunto. Io scelsi questo. Abituata al sonnellino pomeridiano, le parole di Levi mi hanno rapita a tal punto dal non riuscire a staccare gli occhi dalle pagine, e nella mente si univano le immagini viste sui libri di scuola a quelle dei documentari. Corpi scheletrici, bambini senza madri, valigie, letti di legno, sguardi vuoti. Divise e baffi fieri.
Orrore, odio, guerra…E una sola domanda: Perchè?…La risposta: Pazzia. Forse troppo riduttiva.
Nonsense.
Sono stata a Ferrara quasi due anni. Quando ci sono andata per trovare la mia stanza da studentessa universitaria, senza cartina tra le mani ho girovagato tanto a piedi. Trovando segni e insegne che ho poi seguito quando mi sono stabilita ed ho acquistato una bici. Sono stata anche qui, al cimitero ebraico. In una delle giornate ferraresi che aveva gli stessi colori di quelle immagini che mi scorrevano quando ho letto Se questo è un uomo.
Col tempo ho fatto varie ricerche sulla comunità ebraica presente a Ferrara. Un pomeriggio mi sono recata nella sala computer della facoltà ed ho fatto varie ricerche su internet, il mio solito e veloce metodo per informarmi. La mia amica abitava in Via Mazzini tra mura che sanno di storia…Ci passavo ogni giorno tra quelle mura che parlano!
E poi metti tutto insieme: immagini, suoni, parole…E pensi che si la vita è bella, nonostante quest’odio e quest’orrore illogici, perchè come urla il piccolo Giosuè “abbiamo vinto!”…
Ma abbiamo vinto un carrarmato e finchè ce ne sarà uno, la storia continuerà a vivere dei suoi nonsense…di sacrifici che ci regaleranno uomini coraggiosi.
E noi, no…Non dobbiamo dimenticare!






grazie flavia,per questo post.
bacio
Non avendo vissuto tutto questo, possiamo solo impegnarci a non dimenticare e a fare nostri quei ricordi tramite immagini silenziose e racconti di chi invece è sopravvissuto a quel terrore! Avevo in mente questo post da parecchio tempo, e ho sfruttato la ricorrenza di oggi per pubblicarlo! Un bacio :*
pensa me che ci sono nata il 27
! fammi gli auguri!
Uhhhhhh!!! Vengo a farteli su scembook e sul tuo space allora