28 JanL’importanza delle tette (bis)

Inauguro oggi la nuova “rubrica”  Chiedilo ad Acidell@  (ieri data la ricorrenza non me la sentivo di pubblicare un post con quest’argomento) era una cosa che avevo in mente da tempo, ma sono alla continua ricerca di un nuovo template per ordinare le varie pagine e funzionalità del mio blog. Così provvisoriamente ho creato la pagina. Credevo che questa mia idea sarebbe stata una mezza scemenza come quella degli auguri di Natale a penna, solo Marta mi ha mandato il suo indirizzo, e la sua lettera è come una reliquia nel mio cassetto.

Martedì sera però, un attento Francesco, mi ha mandato una mail dove mi chiedeva di parlare di un argomento che lo aveva lasciato parecchio stupito: Una ragazza del mondo dello spettacolo  tutta sorridente al programma della D’urso che annunciava il passaggio da una quinta ad una settima. Voleva conoscere il mio parere “acidello” al riguardo. E…Francesco, spero che le mie semplici e colorate considerazioni ti facciano divertire!!!

Ma adesso iniziamo…

Avevo parlato tempo fà delle tette e della loro importanza, ma quella mail  ha messo in circolo il mio neurone e l’occhio indiscreto ed Acidello si è catapultato a trovare qualche notizia in più. Sul sito della mediaset ho trovato il servizio (che fortunatamente non è intero), dove un’allegra e truccata, oltre che pettinata, Francesca Cipriani ex-ex-ex[...]concorrente del Grande Fratello “fresca d’anestesia” si dichiarava fiera dei suoi cocomeri che non aveva ancora visto, perchè lei li voleva proprio così. Beh, più che farmi venire la voglia di trapiantare due cocomeri, mi ha fatto venire la voglia di tirarglieli in testa, per un effetto anestetico naturale e duraturo. Sarà che sono da sempre una sostenitrice accanita della seconda misura o della retromarcia sincera, e non perchè quando Madre Natura distribuiva i cocomeri io ero in fila per il panettone, ma perchè non sono le tette che fanno una donna…Mi spiego un pò meglio, non sono le tette finte che ti rendono più donna o ti fanno trovare lavoro!

E pensare che Anna Falchi s’è pentita delle sue tette che tanto l’hanno resa famosa, e recentemente una campionessa austriaca ha dichiarato che si disferà dell’ingombro siliconato per tornare a vincere. Anche la Ventura nazionale ha fatto un pensierino ai suoi palloncini ora che si avvicina inesorabilmente al mezzo secolo.

Ma poi accendi sempre la tv e ti trovi sempre un’altra tettuta del Grande Fratello, ovvero Cristina Dal Basso. Ci sono tette finte ovunque. Lasciamo da parte il discorso diseducativo e quello della salute, non voglio essere etichettata come sfigata saputella…Ricordo solo che una volta a Mi manda Rai3 c’era una donna in causa con il suo chirurgo estetisco perchè le aveva massacrato il seno. Era solo un intervento per sollevarlo, e non per riempirlo. Ma questa “insana” voglia di un bel seno da guardare è come un baco nella testa di alcune donne. Basta anche un bel reggiseno, o un corpetto per aggraziare le forme.

E mi chiedo…Un bel balcone fiorito fà la differenza nel mondo dello spettacolo?

Ci posa l’occhio il meccanico che ha il calendario appeso in officina, ci guarda i video in pausa pranzo il manager che ha le iniziali ricamate sulla camicia. E’ matematico ammirare. Il balcone fà parlare di sè, così ci posa l’occhio anche la telecamera del registra e l’obiettivo del fotografo…Tra un’intervista e un filmetto di seconda serie, ci scappa il budget per un appartamentino nella capitale…E poi il silenzio. Si và a finire nel dimenticatoio.  Le tette finte non “scadono”, e rimangono sempre sù, ma scade il tempo…Arrivano delle nuove tette finte!

Eppure la femminilità non possono essere due cocomeri siliconati…La femminilità è uno sguardo, una camminata, un gesto semplice come quello dello spostare i capelli, un accavallamento di gambe…Ecco perchè queste ragazze vanno a finire nel dimenticatoio…L’importante è che se ne parli, nel bene o nel male…Un seno finto ha tante forme: a coppa di champagne, a mela, ad arancia..Ma la forma e la dimensione poco conta perchè poi c’è del silicone anche nel cervello.

Hasta la vista compañeros!!!

 

10 commenti to “L’importanza delle tette (bis)”

  1. martuzza scrive:

    Ben detto !!! (la “retromarcia sincera” m’ha fatto sbellicare! )
    Be Natural !!!!!
    Siempre e in todo.
    E sai che c’è Flà? I maschietti quelli veri…lo sanno.

  2. Flavia scrive:

    Da quando il Gorilla l’ha detto alla Cabello alla pubblicità del crodino, è il mio motto!!! :D
    Appunto Martù…I maschietti veri lo sanno…E per quei maschietti non saremo bone, ma belle! Che è meglio!!!
    Sono stata spiegata??? ;)

  3. Francesco scrive:

    Ho letto in apnea…ora posso riprendere ad ossigenare il mio cervello.
    Metre leggevo mi dicevo ” pensa chi scrive non ha ancora raggiunto il 1/4 di secolo ”
    Per me che ho passato 1/2 secolo da qualche mese..pardon… da qualche anno è un picere immenso riscontrare quanto sale regna nella tua giovane ” zucca “.
    Sei stata spegata benissimo…
    Il mio commento rigorosamente ” maschio “…accarezzare un seno è una delle tante espressioni d’amore per la compagna e di eccitamento reciproco…azioni naturali e spontanee.
    Diversamente avvicinarsi al silicone da un senso naturale di ” che schifo!!! ”
    Si il maschio guarda commenta, fa correre la sua fantasia…ma poi…crolla perchè nel sue cervello compare la scritta ” silicone ”
    Brava Acidella, la femminilità è proprio quella che hai descritto e ti assicuro che colpisce sempre…
    Ciao

  4. Flavia scrive:

    Eh Francesco!!! Grazie mille per avermi dato l’ispirazione per scrivere il post. E ti ringrazio per il complimento del “sale in zucca”, soprattutto. E’ che io guardo con ammirazione una Stefania Sandrelli una Virna Lisi una Ferilli e una Bellucci piuttosto che un’Alba Parietti, un’Anna Falchi o una qualsiasi tettona venuta fuori dal Grande Fratello! ;)

  5. Elisa - Piccinaccia scrive:

    M’hanno detto che le tette rifatte sono fredde. Oltre che poeticamente, lo sono davvero al tatto. Belle, sì, eccitanti se vuoi, ma un uomo che come dice Francesco, si prodia in carezze e sente quel freddo, secondo me ha una “retromarcia sincera” anche lui!!! XD
    Io una notte ho sognato che me le rifacevo (bada ben, sono soddisfattissima – e non solo io – della mia terza e non ci ho mai pensato di rifarmi!) e mi ricordo benissimo il senso di estraneità che mi causava quel cambiamento fisico. Non mi sentivo + io.
    E poi vuoi mettere l’ansia di prendere l’aereo!?!?!? ahahahah!!!

  6. Flavia scrive:

    Saranno comode d’estate allora visto che sono fredde hihihhi!!!
    E all’ansia dell’aereo non ci avevo pensato…
    Insomma…W LE TETTE! Piccole, grandi, giuste…W LE TETTE VERE!
    Ciau Elisa ^.^

  7. mara scrive:

    Io per fortuna ero abbastanza avanti nella fila, e non sono ipocrita, mi piace il mio decoltè, però alle volte è un po’ limitante, non posso mettere magliette o vestiti troppo scollati, per non incorrere nell’effetto “baldracchetta” …cmq fare un intervento chirurgico per lavorare mi pare davvero da matte!!!

  8. Annamaria scrive:

    Io dovevo essere nelle prime file di quella distribuzione e non nascondo che mi sono fatta un bel po di complessi, fin da ragazzina mettevo magliono larghi per nascondere le tette, quando metti una scollatura sembra che non ne hanno mai viste, vedi l’occhio cadere lì. Se si potessero donare mi allegerirei volentieri di questo ingombro. PREGO GLI SCENZIATI DI APRIRE LA BANCA DONATORI DI TETTE VERE!!!!!

  9. virginia scrive:

    ah, le tette, che bell’argomento!! quand’ero ragazzina ero una quasi quarta con mia somma disperazione e per fortuna la moda dell’epoca permetteva il camuffamento! adesso, nonostante l’età della gravità – quella dell’attrazione delle cose verso la madre terra – reggo bene con la mia terza affermata. tutto questo silionarsi mi sembra a dir poco ridicolo. però ci sono persone, come la mia amica a.che vivono male le loro tette piccole – testuale: mi sembra di essere un maschio! – e che s’è rifatta una seconda aggraziata alla sua persona longilinea e magra. in questi casi sono d’accordo. se c’è il modo di sentirsi meglio con se stessi, perchè no? per tutte le altre è una legge di mercato. quando smetteranno le richieste, spariranno le bocce!:-))

  10. Flavia scrive:

    E brava Maruzza, fai benissimo!!! Chi mostra gode, chi guarda rode :D

    Ahahahah! Annamaria, a parte il fatto che mi devi un caffè e un dolcetto, le tue grazie le nascondi troppo, osa un pò di più come fà Lucia (un pò però, perchè lei esagera)!!! :)

    Sisisi Virginia, in quei casi si! E’ proprio il mercificare le tettozze finte che non mi scende giù!

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