Persa di vista
Postato in Alla rinfusa il 10/03/2010 10:30 am da FlaviaAvete presente quando qualcuno apre il vostro cassetto e ci fruga dentro? Ecco, io mi sento un pò così da quando il contatore non segna più solo 5 visite al giorno, di cui una mia, ma ne segna almeno 20. Forse il blocco e la mancanza d’ispirazione è dovuto anche a questo. Io che nemmeno sò scrivere alla fine. Non uso i tempi corretti e passo dal presente al futuro in 2 parole, invento termini così strani e senza siginificato e la punteggiatura è una grande sconosciuta.
Non lo sò se è la sensazione che adesso i miei pensieri siano doppiamente pubblici a farmi pensare, o se tra tante cose che sto facendo ultimamente, io mi sia persa di vista. L’eleganza del riccio è ancora a metà, devo finirlo!
Sto conoscendo persone fantastiche, ma sto partecipando a quegli incontri che ti “cambiano la giornata” e ti aprono una visione del mondo a 180°…Che no, la presunzione di conoscere tutto, io non ce l’ho mai avuta. L’8 Marzo per esempio ho partecipato ad un dibattito, all’interno dell’unica iniziativa per la festa della donna tenuta a Mesagne. Gente poca, come al solito, i mesagnesi credo siano abbastanza ignoranti. Non nel senso offensivo del termine! Io non avevo mai sentito parlare una lesbica, il pregiudizio sotto sotto rimane. Ma come giustamente diceva la ragazza, non hanno le antennine verdi. E poi non è quello che fanno nella loro vita privata a fare la differenza, ma quello che sono!!!
Poi c’è stata l’emozionante telefonata con Teresa Mattei una delle 21 madri della costituzion. Io nemmeno sapevo chi fosse, anche io sono abbastanza ignorante. Ma appena ne ho sentito il nome ed ho visto l’emozione negli occhi di chi parlava di lei, ho fatto una delle mie solite ricerche su google. In attesa che venga pubblicato il video con l’intervista telefonica su youtube voglio lasciarvi un link dov’è riportata un’intervista alla Mattei.
<<Alla Costituente furono elette 21 donne su 556 deputati. L´accoglienza a Montecitorio fu un misto di paternalismo, dileggio, stima. «Imbarazzo, soprattutto. E interesse per le più giovani e carine, tutto un chiedere con chi erano state a letto per essersi potute guadagnare quel posto. Un´atmosfera non troppo diversa da oggi se Rosi Bindi si deve sentire offendere in quel modo becero. Un giorno alla Costituente feci un discorso sulla parità di accesso in magistratura. Si alzò un deputato liberale: signorina, mi disse, non onorevole ma disse proprio signorina, ma lei lo sa che in certi giorni del mese le donne non ragionano? E io gli risposi: ci sono uomini che non ragionano tutti i giorni del mese. C´era, insomma, uno spirito maschilista che si ribellava alle avanguardie di un esercito che sospettavano terribile>>
“Se apriamo il sito della Camera, sotto il suo nome troviamo appena poche righe…”











