Youth: il niente

Da quando ho scoperto che mi piace andare al cinema ho sviluppato un certo senso critico (del tutto personale) per quello che vedo sullo schermo. Non avendo alcuna conoscenza in materia (e nemmeno voglia di mettermi a studiare) ho deciso di affidarmi al “fattore E”, ovvero alle emozioni provate alla fine del film.

Ieri sera, ho visto il film di Sorrentino. Che fai? Non ti vedi un film che potrebbe vincere un festival? Non avevo apprezzato particolarmente “La grande bellezza”, ma “Youth – La giovinezza” è sicuramente il film più inutile che io abbia visto quest’anno. Non vedevo l’ora che finisse! Eppure sono in piena sindrome premestruale e quindi molto più vulnerabile del solito. Quando sono apparsi i titoli di coda mi sono alzata e sono uscita fuori in silenzio. Un film deve lasciarti qualcosa: disgusto, tristezza, felicità… Youth non mi ha lasciato niente!

PAYBACK e 3: insieme per un’offerta extra-ordinaria

Sono sempre alla ricerca di offerte per navigare con il mio smartphone o utilizzarlo come router e collegarmi ad internet dal vecchio “arancino”, il netbook che non mi abbandona mai. Mi dispiace lasciare il vecchio gestore telefonico perché ci sono molto affezionata però devo necessariamente tagliare i costi. Avete presente quel momento in cui vi capita l’offerta giusta al momento giusto? Ecco, a me è successo proprio questo.

PAYBACK e 3, hanno deciso di collaborare per una strepitosa offerta ALL-IN 300 PAYBACK riservata ai possessori di carta PAYBACK e di chi non è ancora cliente 3. Per attivarla basta recarsi presso un punto 3 Store entro il prossimo 30 giugno e mostrare la carta PAYBACK (una carta speciale che consente di accumulare punti ad ogni acquisto tramite alcuni punti vendita e di usufruire di sconti speciali e coupon).

L’offerta ALL-IN 300 PAYBACK consente di avere a disposizione 300 minuti di chiamate al mese, 300 SMS e 2GB di traffico internet. Tutto questo a soli 5 euro al mese invece di 10 euro. Se si superano le soglie di traffico settimanali da 75 minuti viene applicata una tariffazione di 15 centesimi al minuto (senza scatto alla risposta) per le chiamate, 15 centesimi per gli sms e 20 centesimi ogni 20 MB di traffico internet in roaming (senza scatto all’avvio della sessione).

Prima di recarvi presso il punto 3 Store più vicino controllate di aver utilizzato la vostra carta PAYBACK almeno una volta o di averla registrata un paio di giorni prima. La portabilità avviene in automatico e un messaggino vi avviserà di inserire la nuova SIM. Entro i 15 giorni successivi è necessario abbinare il numero della carta per non perdere tutti i vantaggi della tariffa speciale. Per farlo basta utilizzare l’app “Area Clienti 3”, oppure accedere al proprio profilo dal pc. Grazie al passaggio saranno accreditati in automatico 2 punti per ogni euro di ricarica per accumulare punti più in fretta e 100 punti extra.

Per tutte le altre informazioni collegati sul sito ufficiale di PAYBACK.

Buzzoole

Dietor per #1momentodidolcezza unico

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Correva l’anno 1975 e nella ridente Bologna, nasceva Dietor, il primo dolcificante made in Italy. L’azienda continua a crescere negli anni grazie ad una campagna di comunicazione semplice ed immediata basata sulla qualità del prodotto. Medici e nutrizionisti sono convinti che si possa migliorare il proprio stato di salute riducendo la quantità di zuccheri ingerita e la formula di Dietor priva di aspartame e ad elevata solubilità si rivela perfetta.
Questo è un anno davvero importante per Dietor perché festeggia 40 anni di dolcezza. Provate a digitare l’hastag #1momentodidolcezza nella barra delle ricerche del vostro browser e scoprirete che la vita grazie a Dietor è diventata molto più dolce senza troppe rinunce.
All’interno dei laboratori si lavora incessantemente per scoprire nuove formule e grazie all’esperienza acquisita nel campo alimentare è stato lanciato Cuor di Stevia un nuovissimo dolcificante a base di stevia rebaudiana ed eritritolo. La stevia è una pianta perenne apprezzata nel corso dei secoli per le proprietà dolcificanti delle foglie, l’eritritolo invece è un dolcificante naturale ipocalorico che si trova nella frutta e anche nei cibi fermentati. Cuordistevia è disponibile anche nel formato liquido, compresse e sfuso per dare un gusto naturale alle tisane e ai dolci.
Seguite l’avventura social di Dietor sul sito ufficiale http://www.dietor.it e sui canali social Facebook https://www.facebook.com/DietorItalia e Twitter https://twitter.com/dietoritalia

 

Buzzoole

coperta/a/palle

Ieri sera ho visto un film: “I bambini sanno” di Walter Veltroni. Scriverò una recensione approfondita nei prossimi giorni, intanto se vi capita di andare al cinema vi consiglio di vederlo perché è un salto nel passato e nel futuro.

La scorsa settimana ho passato del tempo extra con i miei cugini e, anche se sono arrivata a casa stremata, sono convinta di essere fortunata, perché tra una lotta e l’altra ogni tanto si fermano per parlare e dicono cose “disarmanti”. Ormai i bambini sanno tutto del mondo tra internet e televisione, eppure c’è ancora quel pizzico di ingenuità in loro che mi fa capire che non è troppo tardi per recuperare le cose vere. Il più grande, ormai diciassettenne ha baciato “a stampo” la sua fidanzatina, e il piccoletto a cui non sfugge nulla mi ha detto: «Flà, si sono baciati sulla bocca!». Sorridendo gli ho chiesto: «Beh, pure tu hai la fidanzata non vi date i bacetti?», e lui: «Che io la quinta elementare faccio ancora!».

Mentre ritornavo a casa ieri sera pensavo a questa e ad altre chiacchierate che abbiamo fatto quest’inverno tra una divisione e un testo come quella sui “braccialetti rossi, e pure alle parole dei bambini del docu-film. Noi siamo cresciuti negli anni 80-90 e non avevamo tutte le cose che hanno loro, non sapevamo nemmeno chi fossero i gay e i musulmani per esempio, o che cosa significasse la parola “mutuo” perché la casa l’avevano costruita i nonni.

Ad un certo punto della mia passeggiata, sono stata sorpresa da un vortice di vento e mi è sembrato di essere (io stessa) la protagonista di un film. Avete presente quando la voce in sottofondo svela alcune cose sulla protagonista e dice: «Lei non sapeva che a breve…»?! Ogni tanto sul mio volto appare una smorfia, oppure parlo sottovoce e, se mi capita di incontrare qualcuno, sicuramente penserà che ho qualche rotella fuori posto. In realtà lo credo anche io, soprattutto quando scavo nei ricordi… Da piccola ero convinta che i pensieri potessero uscire dalla testa come nelle nuvolette dei fumetti e mi nascondevo subito sotto la coperta/a/palle per evitare che mia madre o mio padre potessero leggerli, poi passavo la mano sulla testa e, solo quando mi accertavo che non c’era niente, sbucavo fuori tutta spettinata.

Ogni lunedì mattina inizio la settimana in maniera positiva. Sono a dieta di pensieri negativi ma, come in tutte le diete, c’è sempre il momento dell’abbuffata. Oggi però cerco quella bambina che si nasconde da qualche parte “in me” perché se è vero che i bambini salveranno il mondo, io posso salvarmi solo se esco la testa da sotto la coperta/a/palle.

Estathé market sound: street food, musica e thé!

estathéCeci n’est pas un thé: questo è Estathé! Ed io in questo momento avrei bisogno di un bicchierone di Estathé freddo al limone gigante come quello della foto. Le previsioni meteo parlano di temperature in picchiata nei prossimi giorni, ma qui non si muove un foglia. Mentre ascoltavo la radio, gli speaker hanno parlato di Estathé market sound ai Mercati Generali di Milano, purtroppo sul più bello l’apparecchio (una vecchia radiolina Bontempi) ha iniziato a “friggere” e non ho capito più niente. Ho spostato la frequenza ma l’unica stazione che sono riuscita a beccare trasmetteva una canzone di Gigi D’Alessio, così ho spento e mi sono affidata al caro e vecchio Google.

Il festival è partito il primo maggio e terminerà il 31 ottobre. Queste date vi dicono qualcosa? Sì, avete capito bene, l’evento coincide esattamente con Expo 2015 e si preannuncia come quello più ricco di concerti dell’estate. L’obiettivo è quello di unire musica, cibo e divertimento. Avendo a disposizione uno spazio di circa 12mila mq, l’intera area potrà diventare un centro di aggregazione e sono sicura che molti si daranno proprio appuntamento lì quest’estate.

A me sinceramente interessa molto la parte “food”, anche se ho già adocchiato la data del concerto dei Toto (3 Luglio), che per un’appassionata degli anni ’80 come me potrebbe essere un’occasione per rivivere le emozioni di quegli anni solo con la musica. Parlavo poco fa di “food”… beh, il tema di Expo 2015 è proprio il cibo e anche qui ce ne sarà in abbondanza, ovviamente a kilometro zero! Inoltre vi saranno tanti prodotti di eccellenza della tradizione italiana e internazionale selezionati dagli esperti dei Mercati Generali

Guardando le prime foto dell’Area Village sembra quasi di trovarsi in uno di quei festival dei paesi del nord. Intorno c’è tanto verde dove i bambini possono giocare e i grandi schiacciare un pisolino. In effetti mancava un evento di questo tipo in Italia. Gli organizzatori sono molto soddisfatti, lo scorso weekend sono già passate 20mila persone.

area villagePer saperne di più segui la pagina Facebook di Estathé o collegati al sito ufficiale del festival Estathé market sound.

Buzzoole

Amplifon festeggia i suoi 65 con #bastaprovarci

amplifonOggi vi racconto una storia un po’ particolare. Mentre ero alle prese con le ricerche per i miei articoli si salute, mi sono imbattuta nel video emozionale di Amplifon per celebrare i 65 anni di attività. Probabilmente vi sarà scappato un sorrisetto maligno o avete pensato che è ancora troppo presto per pensare a queste cose. L’isolamento autistico è un tema imbarazzante, ma è normale con l’avanzare dell’età, accusare qualche problema di udito. Con questa campagna di sensibilizzazione chiamataBasta provarci Amplifon vuole offrire ancora una volta il suo aiuto per sentire meglio, anche perché se senti meglio vivi meglio. Sì, lo so che può sembrare un gioco di parole, però è quello che ho pensato guardando il video. Prenditi qualche minuti di pausa e guardalo pure tu:

Le persone anziane sottovalutano il problema e convincerli ad effettuare un controllo dell’udito in alcuni casi può rivelarsi una vera e propria impresa. Secondo l’OMS, sono circa 650milioni le persone che hanno questo tipo di problema, ma solo il 20% si rivolge ad uno specialista. Mio nonno rientra nell’80% che lo ignora. Ha passato una vita intera sui mezzi meccanici e con il rumore dei macchinari che producono l’olio, è normale che abbia qualche problema all’udito, ma guai a dirgli che deve mettere i tappi quando lavora! La sua risposta è sempre la stessa: «Dal rumore capisco cosa non va bene e posso intervenire!». Quando non lo vedo in giro e lo chiamo mi risponde in differita e nel frattempo il mio cuore corre all’impazzata perché temo sempre che gli sia accaduto qualcosa. Un giorno gli ho parlato di Amplifon e mi ha fulminata con uno sguardo. Poi gli ho fatto vedere il video e al mio “puoi sempre provare” ha risposto: «Quasi, quasi…». Se anche tu hai dei nonni testardi come i miei, provaci! Magari alla fine si convincono.

Nel mini-sito dell’iniziativa http://www.bastaprovarci.it sono raccontate tante storie di chi ha scelto Amplifon, leggendole ne scoprirai qualcuna simile alla tua (il volume alto della televisione ti ricorda qualcosa?). Inoltre è possibile inviare una mail ai nonni o ai genitori iper-tecnologici, contenente l’invito a fare un controllo dell’udito. Quando non mangiamo bene mettiamo la dentiera, quando non vediamo bene mettiamo gli occhiali, quando non sentiamo bene c’è Amplifon!

Buzzoole

#Grandestate: l’offerta MSC crociere nel Mediterraneo

msc crociere

Questa mattina sono stata svegliata dalla sigla italiana del telefilm “Love Boat”. Come ogni lunedì ho impostato la radiosveglia e devo dire che è stato piacevole ascoltare la voce di Little Tony che cantava “Mare profumo di mare!”. Con queste temperature così calde, anche la voglia di mare è aumentata. In verità posso ritenermi fortunata perché posso tuffarmi nelle splendide acque delle Ionio (le cui spiagge sono le più belle al mondo) e respirare l’aria pura dell’Adriatico (ideale per guarire anche le ferite dell’anima).

Ormai è iniziato il conto alla rovescia per il mio compleanno e ho deciso di farmi un regalo, pensando a “Love Boat” mi sono messa alla ricerca di crociere. C’è chi sogna prima di andare a dormire, io lo faccio prima di alzarmi dal letto. Ultimamente sento il bisogno di viaggiare, ma il mio budget non mi consente di fare molti viaggi.

Anche se amo l’avventura, i miei trent’anni vorrei festeggiarli in totale relax essendo servita e visitando nuovi posti. Una volta una mia amica ha fatto un bel viaggio con MSC crociere e si è divertita tantissimo anche se era da sola. Consultando le opzioni di crociere ho scoperto che ci sono tantissimi itinerari tra cui scegliere: Nord Europa, Isole Canarie, Marocco, Caraibi, Antille, Sud America, Oceano Indiano, Africa occidentale e meridionale, Dubai, Emirati e persino l’Oman.

Sono stata attratta dall’offerta Grandestate che offre la straordinaria possibilità di risparmiare sino a 400 euro per una crociera nel Mediterraneo. C’è tempo sino al 31 maggio per stampare il voucher dal sito e portarlo in agenzia per prenotare il viaggio. Se non avete tempo potete telefonare al numero 848242490 o farlo direttamente da qui: http://www.msccrociere.it/it_it/Msc/Grandestate-Promozione-Offerte-Crociere-Mediterraneo-Estate.aspx

Ora il dilemma è: MSC Lirica o MSC Divina?

Buzzoole

La crema nocciola IGP di Mr. Cake

Questa mattina mi sono concessa una piccola pausa golosa. Ho perso il conto di quanti articoli ho già scritto da lunedì e avevo proprio bisogno di staccare dieci minuti, abbandonare gossip, delitti e varie ed eventuali per respirare un po’ d’aria pulita. Indipendence Way a quest’ora non è che lo sia, però ci dobbiamo accontentare. C’è chi va al bar, chi alla sala giochi, chi al circolo della caccia… io invece adoro chiacchierare con Sergio! Le mie passeggiate sono storiche, qualche anno fa ne parlavo nel post La sera nel quartiere.

Il bello di vivere in un paese piccolo è la fitta rete di relazioni che nasce da quattro chiacchiere scambiate al volo con gli sconosciuti, tra una fetta di prosciutto e due mozzarelle e… la degustazione delle piade preparate senza strutto ma solo con farina di monococco selvatico, olio evo di produzione locale, acqua e sale. Chi è quel matto che utilizza questi ingredienti? Giuseppe, alias Mr. Cake. La sua storia rispecchia il brutto di vivere in un paese piccolo dove regna l’invidia e la concorrenza sleale. Anche se amo la polemica e ne avrei di cose da dire sulla sua esperienza, credo che sia meglio parlare della bontà dei suoi prodotti. Prima Mr. Cake aveva un bel laboratorio nella ridente, ora prepara le sue squisitezze altrove e poi le presenta da Sergio. Io posso solo dirvi che le piadine sono buonissime anche vuote e piuttosto che comprare quelle del supermercato, ne ho ordinate 5 che farcirò con pomodorini ciliegino e giusto qualche fettina di mozzarella. Ed ora veniamo al pezzo forte: la crema nocciola IGP! Dimenticate la Nutella. Qui la protagonista è proprio la nocciola IGP (50%). Un palato poco esperto potrebbe non avvertire la differenza, ma il retrogusto è noccioloso e non stucchevole. Inoltre è un prodotto sano e senza conservantiUn peccato di gola che ti porta direttamente in paradiso!

Io sono convinta che il business del futuro sia il good food e fortunatamente c’è qualcuno che la pensa come me e punta sulla qualità. Questa è la pagina Facebook di Mr. Cake, giusto per farvi gli occhi e perché no? Anche il palato!

Ecco una foto della crema nocciola IGP di Mr. Cake. E dovevate sentire il suo profumo! Non riesco a resistere… vado a mangiarne un altro po’.

crema nocciola IGP

Web writer: come iniziare

Scrivo.
Che cosa?
Articoli web.
Basta che ti pagano.

Questa è una delle discussioni tipo da quando sono uscita allo scoperto e non provo più vergogna per quello che faccio. In verità all’inizio non sapevo nemmeno io che cosa stessi facendo. Le reazioni sono le più disparate perché che roba è il web writer? Un altro che non vuole fare un lavoro faticoso e che potrebbe prendere la zappa per piantare i pomodori, eccetera. Io la zappa la prenderei pure se avessi un fazzoletto di terra, e ci pianterei pomodori, peperoni… ma poi i soldi per comprare il pane non crescono nelle melanzane. Tutte quelle belle storie sul mollo tutto e vado a vivere in campagna sono molto belle. Così come le storie di quelli che s’inventano un’app e diventano ricchi. Anche io ho tante belle idee… ma le mie spalle sono scoperte. Un giorno mi sono convinta che potevo produrre marmellate. Poi sono andata a vedere quanto costano i macchinari… Il mio budget attuale mi consente di acquistare un vasetto con tappo. E’ pur sempre un punto di partenza!

L’altra mattina sono andata al centro per l’impiego e pure la signora mi ha detto che sono pessimista e che la vita inizia a 30 anni. Ma questa storia di trovare il mio posto nel mondo si sta rivelando molto più complicata del previsto, nel frattempo scrivo.
Dopo un anno cerco di tirare le somme psicologiche e soprattutto di capire dove sono arrivata e come ci sono arrivata. Nel post precedente parlavo di concentrazione. Oggi non c’è. E non so come giustificarmi con tutti quelli che aspettano i miei articoli perché ora sto scrivendo. E Marco Mengoni canta “credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani” e io credo che non è vero che la cioccolata faccia tornare il buonumore come ho scritto la scorsa settimana.

Web writer: chi è?

Il web writer è un tuttologo che prende articoli già scritti e li riscrive. Requisito fondamentale: originalità.

Web writing: guida

Per scrivere un articolo web occorre seguire delle regole. Qui ci sono degli ottimi consigli: http://comunicaresulweb.com/web-writing/15-consigli-per-scrivere-online-la-checklist-del-web-writer/

Web witer: come trovare lavoro

Con 1 anno di esperienza alle spalle non posso considerarmi un’esperta e non ho mai fatto il salto di qualità. Però lavoro grazie a questi siti:
– Forum GT: http://www.giorgiotave.it/forum/collaborazioni-web-e-lavoro-offro-e-cerco/
– Forum alverde: http://www.alverde.net/forum/compravendita-servizi-editoriali-articoli-recensioni-e-comunicati-stampa/
– Melascrivi: http://app.melascrivi.com/

Web writer: cosa leggere

Ci sono tantissimi libri che parlano scrittura per il web, SEO, e tante altre cose utili. Però hanno un costo troppo elevato. Google è sicuramente la migliore risorsa free, digitando “web writer” e simili si trova di tutto e di più. Quando ho bisogno di respirare un po’ di aria virtuale pulita, vado a leggere questo sito: http://www.esserefreelance.it/

Web writer: attenzione, concentrazione, ritmo e velocità

Piuttosto che lanciarmi nella scrittura di un post in cui raccontare la mia esperienza da web writer e della prima candelina virtuale non spenta, provo a dare dei consigli che potrebbero essere utili a chi si trova ad un punto morto della sua vita, se la cava con la scrittura, deve necessariamente monetizzare e crede che il web writing possa essere la soluzione ai suoi problemi.

Alle superiori facevamo un giochetto: «Attenzione, concentrazione, ritmo e velocità!». Dovevamo battere le mani sulle gambe mantenendo il ritmo, chi sbagliava usciva fuori. Il segno delle cinque dita sulla coscia ti rimaneva sino alla sera, ma il punto è che per fare il web writer devi essere veloce e non perdere la concentrazione.

Col passare del tempo ho imparato che è proprio quest’ultimo aspetto a fare la differenza tra una giornata e l’altra. All’inizio scrivevo come se non ci fosse un domani. Non salvavo gli articoli e non tenevo nemmeno traccia dei pagamenti. Poi c’è stato un momento in cui ho capito che il gioco stava diventando “serio” e ho aperto un bel file excel che ho chiamato Frilens. Per organizzare il lavoro però ricorro a carta e penna. Ogni mattina scrivo in alto al centro la data e i titoli di tutti gli articoli che voglio/devo produrre, man mano che li invio o li pubblico tiro una bella linea colorata. La sera straccio il foglio.

Il web writer è un tuttologo e per lavorare ha bisogno di una buona connessione internet per andare a caccia di fonti. Io ho una chiavetta e questo mi penalizza. Quando manca la concentrazione però, puoi pure navigare alla velocità della luce, non combinerai niente!

Come ritrovare la concentrazione?

Avrei potuto citare qualche fonte autorevole, ma su Acidella posso permettermi (ancora) di non seguire la dura legge della SEO. Un web writer non perde la concentrazione perché passa troppo tempo sui social, io per esempio ne passo sempre meno. Alcuni giorni non ho pranzato e molte notti ho dormito male. La vita sociale ormai non esiste più.

La concentrazione si perde quando si è troppo concentrati su una cosa. Nel mio caso: monetizzare. Scrivere mi consente di essere autonoma e far fronte alle spese necessarie per sopravvivere. Se la concentrazione si perde perché non si vive, la soluzione è vivere. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Quindi il rischio di soccombere non è solo un rischio, ma la realtà.

Sul web ci sono tanti bei consigli per ritrovare la concentrazione ma siamo esseri umani, non macchine. Organizzare il lavoro, organizzare lo spazio… organizzare la testa! Io trovo molto utile fare delle pause tra un articolo e l’altro per sgranchirmi le gambe, prendere in giro Penelope spaparanzata al sole, mangiare uno yogurt. Ovviamente la durata e il numero delle pause dipende dal numero di articoli da scrivere e soprattutto dalla complessità.

Purtroppo non sono ancora riuscita a trovare la musica giusta per scrivere, forse perché non ho un lettore cd e il netbook soffre quando attacco la chiavetta con la musica. Ascolto la radio perché ho notato che stando in silenzio mi distraggo molto di più, soprattutto quando nella mia testa i cattivi pensieri sono delle macchine da scontro impazzite.

Infine, trovo molto utile ai fini della mia concentrazione un piccolo premio che può essere l’acquisto di un coupon per un percorso benessere, un paio di stivali in offertissima, uno yogurt con tante schifezze golose, un elastico per i capelli. Perché in fondo sono le piccole cose quelle che ci tengono in vita! E questo vale anche per i web writer.

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