Buongiorno Mr. Copyright

Certe cose vanno dette al tempo giusto…Quando vedi per esempio che in giro la gente si occupa SOLO di copiare. E tu che contesti anche il ciuffo storto che rimane a destra invece di stare a sinistra, non ci stai!  (Non cogliete il senso “politico” della frase, perchè il mio ciuffo si apre da solo a sinistra. Forse non è un caso. Non lo sò…)

C’è chi copia le idee, perchè in questo periodo tutto è lecito!  E a volte mi sento nel posto giusto, ma al momento sbagliato. Perchè no, non puoi alzare più di tanto la voce. Tante cose nemmeno le capisci tu!

E poi c’è chi mi copia i pensieri. E’ successo tempo fà, ed è successo di nuovo. Io si, mi devo incazzare perchè ho la natura incazzata…Ma è peggio di quando tua madre viene in camera tua, apre l’armadio e trova il regalo che dovevi farle per il compleanno. Veramente a me questo non è mai successo, però a mia madre si, e vedo che lei si incazza e mi dice “mannagghiacit’èvinduta!”. Si, è come quando frugano tra le tue cose più care. E a poco serve la licenza Creative Commons, o scrivere “tutti i diritti riservati”. Tanto se i pensieri non vengono copiati con una tastiera, vengono ripetuti con una lingua falsa.

Io odio i ladri sparsi nel web…

Buongiorno a tutti, e Buongiorno Mr. Copyright!

 

Del predicare male e razzolare bene

Io credo di predicare male…Se per esempio dico che non si deve passare con le auto nel centro storico, alla fine non m’ascoltano e ci passano. Stamattina m’è venuta una vescica al piede destro perchè ho lasciato la macchina ad 1 km almeno dal consulente del lavoro che si trova sperduto nel cuore di mesagne. Ecco, allora le cose sono due. O cambio consulente, o la prossima volta entro anche io nel centro storico. se non trovo un parcheggio ad almeno 200mt. di distanza. Le chianche mi scusino. Ma io predico male. E più male mi stanno facendo i piedi. Ecco!

I fatti miei e la fantasia

Mettiamo una bella giornata di sole, che si inizia col mal di testa, ma almeno oggi non è colpa del vento o della pioggia. Oki e Lines di scorta nella borsetta che la giornata è lunga. Si, io come al solito racconto tutti i fatti miei. E mi lamento! Ah, cosa sarebbero le mie giornate senza i miei lamenti!  Mi è uscito un brufolo sul labbro che non mi fà male, di piùùù!

Sto macinando idee e non macino lavoro. Ho una catasta di carte arretrate che sistemerò dopo questo post, lo giuro. Mi era solo venuta voglia di scrivere ed ho messo giù qualcosa per non abortire i miei pensieri. Che parolona. Sono ritornata alle origini con i miei vecchi colori. A volte c’è il “nuovo” che non mi piace. Forse perchè quest’appendice è come me, non cambia mai! 

Inizio ad avere qualche problema con i giorni della settimana. Credevo fosse già venerdì e che avessi dimenticato di giocare la schedina del superenalotto. E non becco un 3 da settembre ormai. Ho dimenticato cosa significhi dormire. Perchè ultimamente ho il sonno molto leggero e faccio tanti di quei sogni strambi, che Alice in Wonderland sembra niente in confronto alle mie avventure. Si, dopo 2 anni di attesa l’ho visto. Sarebbe stato bellissimo anche senza occhialini treddì! La storia inizia quando Alice è grande e alcuni personaggi non sono come quelli della favola. Ma Tim Burton è troppo geniaccio! Mi è piaciuto davvero tanto quel film. Anche se alcuni dicono sia troppo statico e corto!  Ma la fantasia è la fantasia…

Ecco, volete sapere perchè scrivo?

La fantasia mi carica di emozioni, di desideri, di speranze.
Tutte le donne dovrebbero scrivere per liberarsi dei fardelli
che durante il tragitto non riescono a perdere…
Monica Vitti

…Noi donne siamo fatte così!

ps. Monica Vitti è una delle mie attrici preferite!

Persa di vista

Avete presente quando qualcuno apre il vostro cassetto e ci fruga dentro? Ecco, io mi sento un pò così da quando il contatore non segna più solo 5 visite al giorno, di cui una mia, ma ne segna almeno 20. Forse il blocco e la mancanza d’ispirazione è dovuto anche a questo. Io che nemmeno sò scrivere alla fine. Non uso i tempi corretti e passo dal presente al futuro in 2 parole, invento termini così strani e senza siginificato e  la punteggiatura è una grande sconosciuta.

Non lo sò se è la sensazione che adesso i miei pensieri siano doppiamente pubblici a farmi pensare, o se tra tante cose che sto facendo ultimamente, io mi sia persa di vista. L’eleganza del riccio è ancora a metà, devo finirlo!

Sto conoscendo persone fantastiche, ma sto partecipando a quegli incontri che ti “cambiano la giornata” e ti aprono una visione del mondo a 180°…Che no, la presunzione di conoscere tutto, io non ce l’ho mai avuta. L’8 Marzo per esempio ho partecipato ad un dibattito, all’interno dell’unica iniziativa per la festa della donna tenuta a Mesagne. Gente poca, come al solito, i mesagnesi credo siano abbastanza ignoranti. Non nel senso offensivo del termine!  Io non avevo mai sentito parlare una lesbica, il pregiudizio sotto sotto rimane. Ma come giustamente diceva la ragazza, non hanno le antennine verdi. E poi non è quello che fanno nella loro vita privata a fare la differenza, ma quello che sono!!!

Poi c’è stata l’emozionante telefonata con Teresa Mattei una delle 21 madri della costituzion. Io nemmeno sapevo chi fosse, anche io sono abbastanza ignorante. Ma appena ne ho sentito il nome ed ho visto l’emozione negli occhi di chi parlava di lei, ho fatto una delle mie solite ricerche su google. In attesa che venga pubblicato il video con l’intervista telefonica su youtube voglio lasciarvi un link  dov’è riportata un’intervista alla Mattei.

<<Alla Costituente furono elette 21 donne su 556 deputati. L´accoglienza a Montecitorio fu un misto di paternalismo, dileggio, stima. «Imbarazzo, soprattutto. E interesse per le più giovani e carine, tutto un chiedere con chi erano state a letto per essersi potute guadagnare quel posto. Un´atmosfera non troppo diversa da oggi se Rosi Bindi si deve sentire offendere in quel modo becero. Un giorno alla Costituente feci un discorso sulla parità di accesso in magistratura. Si alzò un deputato liberale: signorina, mi disse, non onorevole ma disse proprio signorina, ma lei lo sa che in certi giorni del mese le donne non ragionano? E io gli risposi: ci sono uomini che non ragionano tutti i giorni del mese. C´era, insomma, uno spirito maschilista che si ribellava alle avanguardie di un esercito che sospettavano terribile>>

“Se apriamo il sito della Camera, sotto il suo nome troviamo appena poche righe…”

I(n)spiriamo(ci)

Molte delle mie storie e dei miei racconti prendono vita su carta, la mente è collegata alle dita che tengono stretta la penna in una maniera alquanto buffa. E non c’è cosa più triste del perdere l’ispirazione e del non riconoscere quella penna…

I(n)spiriamo(ci)…